La Peugeot 208 accumula diversi anni di produzione con motorizzazioni molto diverse da una generazione all’altra. Alcuni blocchi motore presentano difetti strutturali documentati da campagne di richiamo del costruttore, mentre altre versioni percorrono i chilometri senza problemi maggiori. Identificare precisamente la motorizzazione e la data di produzione di un esemplare specifico permette di anticipare riparazioni costose.
Cinghia umida PureTech: il difetto tecnico da comprendere prima di tutto
Il motore 1.2 PureTech equipaggia una larga parte delle Peugeot 208 vendute dal 2014. La sua particolarità tecnica è di utilizzare una cinghia di distribuzione che funziona immersa nell’olio motore, una scelta di design pensata per ridurre il rumore e l’attrito.
Il problema si verifica quando questa cinghia si degrada prematuramente. Le particelle rilasciate contaminano il circuito di lubrificazione, il che può provocare un grippaggio del motore. Questo difetto ha portato al richiamo di diverse centinaia di migliaia di veicoli nel mondo, di cui circa 200.000 in Francia.
Da dicembre 2020, l’intervallo di controllo di questa cinghia è stato ridotto da 180.000 km o 10 anni a 100.000 km o 6 anni. Un veicolo mantenuto secondo le vecchie raccomandazioni può quindi aver superato la scadenza rivista senza che la cinghia sia stata ispezionata.
Durante un acquisto di seconda mano, controllare il libretto di manutenzione in base a questi nuovi limiti cambia radicalmente la valutazione del rischio. Per saperne di più su Zone Auto, la lista delle motorizzazioni interessate e i periodi di produzione a rischio sono dettagliati.
Copertura Stellantis sul PureTech: condizioni e limiti
Stellantis ha messo in atto una copertura commerciale per i veicoli colpiti dal difetto della cinghia umida. Da gennaio 2021, alcuni esemplari beneficiano di una copertura totale delle parti e della manodopera.
Questa garanzia è condizionata. Si applica ai veicoli di meno di 6 anni o di meno di 100.000 km, a seconda del primo limite raggiunto. L’idoneità si verifica a partire dal VIN e dalla storia di manutenzione, non solo dall’anno-modello visualizzato in un annuncio.
Concretamente, un acquirente di seconda mano deve richiedere al venditore una conferma scritta dello stato del richiamo e della copertura. Un veicolo che ha superato uno dei due limiti senza aver beneficiato dell’intervento si trova fuori copertura. La sostituzione della cinghia umida con ripristino dei danni eventuali rappresenta quindi una fattura pesante.

Diesel 1.5 BlueHDi e vecchi HDi: fragilità distinte
Il blocco 1.5 BlueHDi presenta un rischio documentato di allungamento prematuro della catena dell’albero a camme, che sregola la distribuzione. Questo difetto riguarda principalmente gli esemplari prodotti prima della fine del 2022. I sintomi si manifestano con un rumore di battito all’avviamento a freddo e una spia motore intermittente.
Sulla prima generazione (2012-2015), i diesel 1.4 HDi e 1.6 HDi soffrono di debolezze diverse:
- Gli iniettori si sporcano rapidamente in uso esclusivamente urbano, provocando strattoni e una perdita di potenza progressiva
- La valvola EGR accumula depositi di fuliggine che riducono il flusso d’aria e attivano una modalità degradante
- Il turbo può mostrare segni di affaticamento prematuro, con un fischio anomalo seguito da una notevole diminuzione di potenza
Per i diesel più vecchi, una manutenzione rigorosa (cambio olio ravvicinato, pulizia della valvola EGR) riduce il rischio, ma non lo elimina sugli esemplari con alto chilometraggio urbano.
Peugeot e-208 elettrica: difetti software e caricatore di bordo
Le prime versioni della e-208 presentano due problemi specifici che gli acquirenti di veicoli elettrici usati devono conoscere.
Il primo è un difetto del calcolatore di comando motore che interpreta erroneamente un fenomeno elettrico come una perdita di isolamento ad alta tensione. Il veicolo interrompe quindi la coppia motore mentre è in movimento, provocando una perdita di propulsione improvvisa. Questo difetto è oggetto di un richiamo (riferimento DVSA R/2024/176) corretto da una semplice riprogrammazione software.
Il secondo riguarda il caricatore di bordo su alcune versioni dotate di ricarica trifase 11 kW. Unità prodotte da Mahle sono segnalate come suscettibili di guasti, il che impedisce qualsiasi ricarica del veicolo. Verificare il tipo di caricatore di bordo prima dell’acquisto è necessario su una e-208 di inizio produzione.
Controlli prima dell’acquisto di una e-208 usata
Chiedere al venditore se la riprogrammazione del calcolatore è stata effettuata. In caso di dubbio, un passaggio in concessionaria consente di confermare lo stato del richiamo a partire dal numero di serie.
Per il caricatore, testare una ricarica completa (corrente alternata, non solo in colonnina rapida DC) prima della transazione rivela un eventuale malfunzionamento silenzioso.

Controlli chiave prima dell’acquisto di una Peugeot 208 usata
Qualunque sia il tipo di motorizzazione, alcuni controlli si applicano sistematicamente:
- Annotare il VIN e verificare lo stato dei richiami del costruttore sul sito ufficiale Stellantis o presso un concessionario
- Confrontare la data di produzione (non l’anno-modello) con i periodi a rischio identificati per ciascun blocco motore
- Richiedere il libretto di manutenzione completo e verificare che gli intervalli di manutenzione corrispondano alle raccomandazioni riviste, in particolare per il PureTech
- Su un diesel, chiedere il dettaglio dei percorsi abituali del veicolo: un uso esclusivamente urbano accelera l’accumulo di sporcizia nel sistema di depurazione
La data di produzione costituisce l’informazione più discriminante. Due Peugeot 208 dello stesso anno-modello possono essere state assemblate con diversi mesi di differenza, con componenti diversi a seconda che la correzione del difetto fosse già stata integrata in fabbrica.



